Remiera Euganea Monselice (Arzanà sezione Euganea)

Del topo veneziano ribattezzato “Memo” (del nome originale non si è mai venuti a conoscenza) non si hanno particolari notizie che ricostruiscano la sua storia. Presumibilmente l’imbarcazione fu fatta costruire dal cantiere Antonio Amadi di Burano attorno agli anni ‘60 del secolo scorso per lavoro (pare che venisse usato per la “produzione” ed la “raccolta” di moéche e ma?enéte).

Sicuramente il topo è nato con i tradizionali mezzi di propulsione di tutte le barche della laguna di Venezia ovvero forcole, remi e vela al terzo: questo lo si è potuto intuire prima del restauro poiché erano presenti i nògari (alloggiamenti per le forcole) nelle nerve, la scassa fissata sulle piane e la mastra nel trasto di metà barca.

Con l’avvento dei motori a scoppio ci fu sicuramente l’installazione, al suo interno, di un motore fuoribordo, costruendo il solito “pozzetto”, e alterandone così il disegno originale.

Le sue dimensioni sono: lunghezza fuori tutto 6,4m ; larghezza massima 1,6m ; altezza di costruzione 0,6m.

Al restauro hanno lavorato Luigino Marcuzzi (aiutante del Maestro d’Ascia Nino Giuponi), gli ex burceri Bepi e Loris Verganesi per quanto riguarda il calafataggio e tutti i soci della Remiera Euganea, completo in Marzo 2004.